Giappone, primo approccio con l’Oriente: Capitolo 3

Diario Giappone Orihon

Giappone, primo approccio con l’Oriente.

Tokyo, visita di Nikko e conclusioni sul viaggio.

 

Tokyo, la metropoli effetto wow.

Già da prima dell’arrivo in Giappone eravamo eccitati all’idea di raggiungere Tokyo. Nel nostro immaginario Tokyo sarebbe senza dubbio la città del futuro, una delle più affascinanti e divertenti metropoli al mondo. Non avremmo mai immaginato che tali aspettative sarebbero state ampiamente superate. Tokyo è una metropoli moderna ed occidentale nella sua struttura urbanistica, ma allo stesso tempo tradizionale e rispettosa del passato. Non è raro incontrare un impiegato che nella pausa dal lavoro lascia l’ufficio per raggiungere il più vicino tempio e dedicarsi alla preghiera.

Decidiamo di visitare la città quartiere per quartiere, iniziando da Shibuya. All’uscita della metro ci aspetta la statua di Hachiko, la cui storia è raccontata nel film con Richard Gere. Il piazzale della metro si affaccia poi sull’incrocio pedonale più trafficato al mondo. Rimaniamo qualche minuto ad ammirare dall’alto della terrazza di Starbuks l’incredibile traffico di pedoni che affolla il crocevia.

Raggiungiamo poi Giza, quartiere dello shopping turistico, dove visitiamo la sede principale della Sony. Questo negozio, oltre a ricordare vagamente la forma di una “Play Station”, è un vero e proprio museo della tecnologia, con prodotti tecnologici futuristici che riempiono ogni scaffale.

Poco più a nord visitiamo Akihabara, il quartiere dei grandi “mall” dalle insegne luminose. Tra decine di negozi bizzarri e locali fuori dal comune, ci perdiamo nei reparti dei mega-centri commerciali, uno più affascinante dell’altro.

Al termine della giornata rientriamo a Shinjuku dove ceniamo. Scopriamo così l’ottimo ramen di Menya Musashi, a detta di molti il migliore della città. Concludiamo la serata in uno degli intimi bar notturni di Golden Gai. Qui è facile fare conoscenza e scambiamo due chiacchiere con i locali. Nel nostro caso una coppia di ragazzi ci ha offerto da bere, intrattenendoci con qualche chiacchiera in un inglese sgrammaticato.

In Giappone ogni quartiere è una piccola città.

Iniziamo la giornata successiva con una saporita colazione a base di sushi preparato al momento presso un sushi-bar del mercato ittico di Tokyo. Continuiamo così la visita della marina, dove troviamo istallata una statua alta circa 20 metri di Gundam, il classico robot dell’animazione giapponese. Abituati ai busti di Giulio Cesare e Napoleone, imbattersi in una statua di un Robot a grandezza naturale, messa a difesa della baia, risulta abbastanza bizzarro.

Proseguiamo con Asakusa, dove ha sede ill tempio principale di Tokyo, il Sanso-Ji. Fuori dal tempio troviamo il mercatino turistico dove poter comprare ogni tipo di Souvenir. Oltre al complesso buddista, questo quartiere è famoso per il Tokyo SkyTree, l’edificio più alto della città, e per la sede del birrificio Asahi, la birra giapponese più esportata al mondo.

Più tardi raggiungiamo Ueno dove visitiamo velocemente il parco zoologico prima di addentrarci nel tipico mercato rionale. Qui troviamo ogni genere di bancarella e street food locale, quindi non ci facciamo scappare l’opportunità di un veloce pranzo a base di Takoyaki. Questo piatto consiste in palline di pastella ripiene di polpo e sono una specialità in tutto il Giappone.

Dedichiamo il pomeriggio alla visita di Roppongi. Questo quartiere è famoso per la sua vita notturna ma noi lo visitiamo per salire sulla cima del grattacielo Roppongi Hill. Dalla terrazza panoramica infatti si può godere della vista sulla sconfinata capitale, fino alle pendici del monte  Fuji.

Calata la sera ci fermiamo stremati in un simpatico localino BBQ per cenare prima di rientrare in hotel per la notte.

Nikko, perla del Giappone a un passo dalla capitale.

Per il nostro ultimo giorno in Giappone abbiamo in programma una gita in giornata a Nikko. Questa località, poco a nord di Tokyo, è famosa per i santuari dedicati allo shogun fondatore della stirpe Tokugawa, il più glorioso shogunato del Giappone.

Una volta giunti a destinazione, dopo una breve passeggiata dalla stazione, la prima cosa che incontriamo è il ponte di Shinkyo o “Ponte Sacro”. La struttura in legno si eleva con grazia sopra il fiume Daiya-gawa e divide la cittadina moderna dal parco storico.

Una volta entrati nella zona storica ci accorgiamo immediatamente della differenza tra i templi visitati in precedenza e i santuari di Nikko. Mentre i primi sono dai tratti minimalisti, i templi di Nikko presentano un’esuberanza di colori, di applicazioni in lamine d’oro e di bassorilievi.
Tra le tante decorazioni notiamo subito, sulla facciata di un piccolo tempio, la famosa incisione delle “Tre scimmie della saggezza”, quelle del “non vedo, non sento, non parlo”.

Proseguiamo la passeggiata per le tranquille e silenziose vie del parco. Raggiungiamo così il tempio principale, il Tosho-gu. La magnificenza di questo edificio mette in ombra tutti i santuari che lo circondano. Una struttura imponente e lavorata minuziosamente, ricchissima di dettagli e di colori, tra i quali spiccano il bianco, il nero e l’oro. Al suo interno sono conservate le spoglie di Ieyasu Tokugawa, leggendario combattente e shogun fondatore di una delle stirpi più rispettate del Giappone.

Ormai sera rientriamo a Tokyo, ripensando, soddisfatti e appagati, al viaggio trascorso e appena completato, pronti a prendere l’aereo per il nostro ritorno in Italia il giorno seguente.

Considerazioni sul viaggio in Giappone.

Il viaggio in Giappone ci ha senza dubbio cambiati, sopratutto perché la nostra prima esperienza verso est. Grazie a questo, e a tanti altri viaggi verso l’Asia, abbiamo compreso che l’oriente è talmente diverso dal mondo che conosciamo da riuscire a cambiare chi lo visita. Questo grazie alle immagini forti che sa regalare, alle sue sfumature di colori e profumi, alla cordialità delle persone e alla spiritualità delle dottrine e religioni.

Per poter assaporare affondo un viaggio come questo bisogna però anche comprendere una cultura molto complessa che vanta più di mille anni di storia. Senza dubbio un viaggio che vi coinvolgerà e che farete difficoltà a dimenticare.

 

Vai al capitolo precedente:
Giappone, primo approccio con l’Oriente: 2. Kyoto e la regione alpina di Nagano


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